La favò

La favò mi è piaciuta davvero molto. A questo piatto della tradizione gastronomica valdostana, è dedicata una sagra di due giorni a fine luglio, proprio nel paese dove è nato: ad Ozein, località vicina ad Aymavilles. Sagra frequentatissima!

chi ha mangiato questa favò, io o rosella?

La ricetta mi è stata data da Massimo Buschino, da 16 anni cuoco dell’albergo ristorante La Pineta. Massimo, oltre che essere un grande appassionato dei sapori tipici valdostani, è anche un ottimo cuoco!

Ingredienti:
olio d’oliva
1 cipolla
1 gambo di sedano
2 spicchi d’aglio
2 pomodori o 100 g di polpa
1/2 peperone (meglio se rosso)
200 g salsiccia fresca
100 g pancetta
900 g di fave
300 g pasta ditaloni rigati
100 g burro
300 g pane integrale raffermo
200 g fontina
100 g toma
1 manciata di basilico
1 manciata di prezzemolo
1 cucchiaino di cannella

Fare il soffritto di cipolla, sedano e aglio con 50 g di burro e 1 cucchiaio di olio d’oliva;
aggiungere la salsiccia, la pancetta e peperone precedentemente tritati e mescolare a fuoco moderato, per 5/8 minuti finché non si ritira il liquido.
Aggiungere le fave e i pomodori,  insaporirli bene nel soffritto e aggiungere acqua fino a coprire bene e formare una minestra abbastanza liquida.
Da quando prende il bollore fare cuocere per 1 ora mescolando ogni tanto, aggiustare di sale o aggiungere dado.
Nel frattempo tagliare il pane a dadini e tostarlo in padella con il rimanente burro;
tritare poi finemente il prezzemolo e basilico,
tagliare anche il formaggio a dadini.
Durante la cottura, se necessario, aggiungere acqua, dopo 1 ora di cottura aggiungere il prezzemolo, il basilico e la cannella.
Buttare la pasta e fare cuocere 10 minuti.
Aggiungere il pane e il formaggio sempre mescolando.
Quando il formaggio sarà fuso la favò è pronta!!!!
BUON APPETITO!!!

Un consiglio: dovete usare fave fresche o surgelate NON quelle secche..

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